Gemini Live, ecco come Google sta rivoluzionando il gaming mobile

Con l’arrivo di “Gemini Live”, Google intende ridefinire completamente l’esperienza di gioco su smartphone. Non si tratta dell’ennesimo aggiornamento all’ecosistema Android: Gemini Live introduce un modo del tutto innovativo di interagire con i prodotti videoludici presenti all’interno del Play Store, sfruttando l’intelligenza artificiale per rendere il gameplay più fluido, assistito e personalizzato. Ma quali sono, dunque, le novità che i mobile gamer potranno aspettarsi dall’arrivo di Gemini Live?

Un compagno di gioco virtuale

Certo…l’integrazione delle tecnologie IA non è una novità assoluta nel mondo dei videogiochi. Stando alle parole di Akihiro Hino, presidente della giapponese Level 5, l’intelligenza artificiale sarebbe ormai impiegata per la realizzazione delle linee di codici della stragrande maggioranza dei prodotti videoludici di nuova generazione. Le reti neurali e il machine learning, inoltre, risulta essenziale per il perfezionamento delle ambientazioni e dei personaggi secondari (i cosiddetti NPC).

Si potrebbe pensare anche all’impiego dell’IA da parte delle moderne piattaforme di gioco online. Popolarissimi portali come https://www.netbet.it/casino, tra le altre cose, includono una categoria dedicata ai giochi virtuali, vere e proprie simulazioni computerizzate gestite dall’intelligenza artificiale in combinazione con il meccanismo RNG, che garantisce ai giocatori la randomicità degli eventi.

Con Gemini Live, Google osa compiere un ulteriore passo in avanti. La caratteristica più innovativa dell’assistente sta proprio nella sua presenza attiva durante le sessioni di gioco. Non funziona sovrapponendosi all’interfaccia, ma è in grado di analizzare in tempo reale il contesto di gioco per offrire suggerimenti, strategie e aiuti ai giocatori senza che questi debbano abbandonare l’app o aprire pagine esterne (overlay).

Interazioni e performance ottimizzate

Le interazioni tra Gemini Live e i giocatori potranno avvenire comodamente tramite comandi vocali. Questo significa che l’assistente virtuale sarà in grado di:

  • Illustrare le meccaniche di una quest o una missione;
  • Suggerire equipaggiamenti o combinazioni ottimali;
  • Indicare percorsi o soluzioni senza interrompere il gioco;
  • Riconoscere ciò che appare sullo schermo, contestualizzando gli aiuti.

Un’insieme di funzionalità che fanno pensare a bot futuristici come Hal 3000 o come la mitica supercar “KITT” della serie TV anni ‘80. Questo basta per comprendere la portata rivoluzionaria dell’aggiornamento di Google. Oltre al supporto basato sull’intelligenza artificiale, il sistema overlay permetterà ai giocatori anche di visualizzare: i progressi raggiunti, i premi sbloccati e le offerte disponibili.

Quando sarà disponibile?

La nuova funzionalità verrà gradualmente introdotta nei prossimi mesi. Inizialmente sarà disponibile solo su un numero selezionato di titoli del Play Store di Google.. La scelta permetterà al colosso informatico di testare il gradimento degli utenti, migliorare il servizio in corsa e rendere l’assistente virtuale sempre più adatto alle esigenze dei giocatori.

Una rivoluzione nel mondo del gaming mobile

Come già accennato l’intelligenza artificiale è ormai alla base dell’80%-90% delle moderne produzioni videoludiche. Con Gemini Live, tuttavia, l’ambizione è quella di mettere a disposizione dei giocatori un’assistente di gioco costantemente reperibile, attivo e partecipe durante ogni singola sessione.

Un upgrade, questo, che potrebbe far storcere il naso ai gamer più attempati, ma che getterà le basi per un modo del tutto nuovo di fruire dei prodotti videoludici mobile. Se l’integrazione di Gemini Live avrà il successo che Google si augura, non è detto che sistemi simili non verranno implementati anche per titoli destinati alle console, al PC o ad altre piattaforme di intrattenimento online.

Uno sguardo agli altri settori

Volendo pensare ancora più in grande, si potrebbe adattare questo sistema di tutoring intelligente per tantissimi altri impieghi: dai portali e-commerce fino alle piattaforme di streaming video e broadcasting. Del resto, persino Paypal di recente ha deciso di intraprendere la strada degli “acquisti conversazionali” basati sull’IA.

Allo stesso modo, stanno cominciando a comparire sul mercato i primi bot androidi pensati per l’assistenza domestica, completamente governati dall’intelligenza artificiale. Un segnale chiarissimo, questo, del fatto che questa nuova tecnologia entrerà a far parte in modo sempre più significativo del vivere quotidiano.

Che piaccia o no, insomma, il futuro sarà scritto dai bot e dall’automazione. I consumatori potranno sempre contare sul continuo supporto di assistenti digitali e tutor virtuali. Prima si parlava di Hal 3000 e di Kitt. Ma la realtà sta sorprendentemente andando oltre ciò che tutti potevano anche solo immaginare 20 anni fa.

Paskelbta